SPEAKER: Marco Raspati

Marco Raspati

entrepreneur

Da 15 anni nel settore commerciale e della comunicazione. Un passato alla facoltà di Economia dell’Università degli studi di Perugia, si è formato in piccole realtà Umbre per poi approdare ad una multinazionale dell’informatica come Regional Sales Manager. Dopo questa esperienza si è dedicato alla consulenza commerciale per piccole e medie realtà per assisterle nel difficile compito di creare e/o ristrutturare la propria rete vendita, gestendo anche delle start-up a livello internazionale. E’ entrato nel mondo delle Traduzioni nel 2007 e da qui non se ne è più andato. Ha fondato Nexo Corporation Srl nel 2011, forte di un’esperienza importante in questo settore e con la collaborazione di professionisti provenienti da molteplici ambiti, rendendola in pochi anni un punto di riferimento per le aziende che vogliono vendere all’estero. Negli ultimi anni si è dedicato anche allo sviluppo di nuove idee, co-creando Hub Corciano (il primo laboratorio di idee in Umbria) e sostenendo la creazioni di alcune startup nel settore turistico, food e della bio-economia.

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Venerdì 25 Settembre

17:00 - 18:00

La rete che fa rete. il caso di PKFM Italy (Philip Kotler Marketing Forum) – un esempio di viralità

Andrea RomoliLucia FioravantiLuigi De SeneenMarco RaspatiRiccardo GiangrecoSara Santoni

Com’è possibile costruire un marchio attraverso l’uso intelligente della rete? La risposta ci è data da PKFM Italy, la storia di un Brand che non esisteva e che in soli cinque mesi è diventato uno dei topic più Tweettati in Italia. Durante il panel, infatti, verrà illustrato come, attraverso l’uso proficuo della comunicazione online e del digital marketing, è stato possibile raggiungere questo successo.

Sala del Teatro

15:45 - 16:45

Comunicazione, export e tecnologia per l’internazionalizzazione

Anna Rita FioroniFabrizio MinelliMarco RaspatiMatteo Papini

Internazionalizzare non rappresenta più una possibilità, ma è diventata una vera e propria necessità per le aziende italiane. Tuttavia, l’eccellenza del prodotto Made in Italy di per sé non basta a penetrare i mercati stranieri, poiché le aziende si trovano a fronteggiare un deficit tecnologico e comunicativo che ne limita la competitività internazionale. Il panel propone possibili soluzioni, indicando gli strumenti e i soggetti utili ad un efficace percorso di internazionalizzazione.

Nido dell’Aquila

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